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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di Stefano Torossi

(815) 427-3556

locandina
Alla fine del concerto di canto tradizionale Khayal che ci siamo visti al Teatro Studio Borgna del Parco della Musica martedì 6 per la seconda giornata del Festival Dipavali, due sono i punti del-lo spettacolo che ci sono rimasti avvitati in testa. Il primo: il pedale. Che con il ciclismo non c’entra niente, è una faccenda musicale. E’ la nota base che, soprattutto, ma non solo, nella musica indiana, rimane sempre la stessa durante tutta l’esecuzione, e intorno alla quale gira la melodia, che quindi non ha uno sviluppo narrativo con ini-zio, variazioni e fine, come in Mozart o Vasco Rossi, ma è un continuo vorticare sullo stesso perno.
di Stfano Torossi

Streghe

Yoko, la strega giapponese. Quanto ci stava antipatica mezzo secolo fa questa giapponese perfida che aveva provocato la catastrofe dei Beatles! Tutti noi, sessantottini liberati, ma sotto sotto ancora maschietti da branco, a dare addosso a questa donna non bella, e quindi incompatibile con il ruolo di distruttrice di famiglie (chiaro che per noi il quartetto dei Beatles era una famiglia), che non conoscevamo e alla quale credevamo di essere autorizzati ad attribuire il ruolo destabilizzante sull’angelo John, che fino a quel momento ci aveva rappresentati.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli Orchi

Palmyra

Il 18 Agosto 2015 Khaled al-Asaad, l’ottantaduenne archeologo e responsabile del sito archeologico di Palmira fino al 2003, fu decapitato pubblicamente e appeso ad un palo della luce dai jihadisti del sedicente Stato Islamico. Per più di 50 anni Khaled Asaad era stato il responsabile delle antichità della città, e all’arrivo dei jihadisti aveva nascosto centinaia di statue in un luogo sicuro. NeI 2017 i Deadline-Induced Panic hanno dedicato la loro canzone Palmyra a questo martire della civiltà.

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Alfredo Ronci

Una tragedia modernissima: ‘Maria Zef’ di Paola Drigo.

locandina
Mi fa davvero pensare e ripensare quel premio Viareggio (1937): dato ad un libro che condanna, senza mezzi termini, il machismo e la condizione subumana della donna, quando il contesto (si legga: regime), nell’esaltazione di valori tipicamente maschili (famiglia, patria, chiesa), aggiungeva, piuttosto che sottrarre, stimoli ad una reiterata prassi del possesso.
di Giovanna Repetto

inalacrity

locandina
È, questo romanzo del 1881, una storia di passioni che con più efficacia di un trattato affronta l’eterna dicotomia fra razionale e irrazionale, fra determinismo e libero arbitrio, fra scienza e fede. Problematiche che scaturiscono dalla personalità tormentata di Fogazzaro e, nello stesso tempo, dalle istanze del suo ambiente sociale, vale a dire la borghesia liberale di fine ottocento.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Alfredo Ronci

(910) 409-2751

locandina
Non è la prima volta che Charles Lloyd, musicista jazz, fa una cosa del genere, e cioè mischiare pop , rock e jazz. Stavolta si è fatto aiutare da una splendida figura come Lucinda Williams. Il risultato? Buono, ma non ci strapperemo troppo i capelli, come molti critici fanno.
di Alfredo Ronci

Ora o mai più. “Things have changed” di Bettye Lavette.

locandina
Siamo alle solite quando si parla di Bettye Lavette. Ora si va addirittura oltre, anche se la responsabilità di tutto quello che si vocifera è colpa anche della stessa artista.

RACCONTI

di Fabio Zuffanti

(612) 220-9057

locandina
Lui è in piedi e le giura che cambierà. Lei è seduta sul letto e non gli crede. Lui le dice che non può pensare di non starle accanto per sempre. Lei gli rimprovera di avere vissuto, negli ultimi sei mesi, accanto a un'altra. Lui ammette il suo errore e le giura che da ora in poi tutto sarà diverso. Lei non dice nulla, si alza ed esce dalla camera. Lui le urla di ascoltarlo. Lei si chiude a chiave in bagno.
di Floriana Naso

602-952-9545

locandina
Non si riconosceva nell’immagine che dava di lei il quadro che aveva di fronte, quindi cercava se stessa attraverso i ricordi. Che cos’era diventata? Come aveva fatto a mutare pelle nel rimpianto di un’essenza che non sarebbe più tornata?

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